Kerosene 8 AA. VV. Mare NeroVerso Sud: il meridione declinato nelle sue prospettive. Intime, sociali, umoristiche ed ironiche, femminili, surreali, in 96 pagine di fumetti, foto e racconti a cura di dummydummy pubblicato il31/05/2002
Kerosene, combustibile per la mente, brain fuel se amate l’inglese,
ovvero una particolare avventura editoriale del fumetto italiano, rivista
coraggiosa e spavalda, senza la paura delle definizioni, underground,
alternativa, quello che conta paiono esser
Kerosene (Mare Nero, pp. 96 b/n, euro 7,23), combustibile per la mente, brainfuel se amate l’inglese,
ovvero una particolare avventura editoriale del fumetto italiano, rivista
coraggiosa e spavalda, senza la paura delle definizioni, underground,
alternativa, quello che conta paiono essere le idee, a volte confuse e vitali,
altre più lucide e organizzate. Questa piccola produzione indipendente -
da chi, da cosa? verrebbe da chiedere, sicuramente dal
fumetto usuale e dalle sue logiche risponderemmo - nata nel 1997, è stata
creata, come ci ricordava l’editoriale del numero 1, per dare spazio a tutti
quegli autori che, in un mercato congestionato e affollato di editori e
redattori terrorizzati di scommettere su ragazzi che disegnano "dei pupazzi,
quasi delle patate in realtà, con delle storie stupidine…",
non riuscivano ad avere abbastanza fiducia in se stessi e riuscire a
pubblicare.
Dopo i primi numeri
a cadenza trimestrale questa rivista autoprodottaè passatasotto il
marchio della Mare Nero, casa
editrice di fumetti ed affini, spesso attenta ad iniziative ed autori
inconsueti. Tutto ciò senza mai perdere l’attenzione per il civile ed il
sociale (un albo speciale per le vicende del G8 di Genova), senza smettere di
proporci sempre nuovi talenti anche stranieri(ad esempio Jessica Abel), senza abbandonare
quella strada mista di ricerca e divertimento, espressione libera e progettualità. Anche iniziative
parallele sono sorte, come il festival Kerosene svoltosi
a fine novembre all’Ex Snia Viscosa di Roma con buona
partecipazione di pubblico, ed il giornale gratuito "KR, kerosene
rivoluzione" realizzato a Bologna e a Roma.
L’ultimo numero,
l’ottavo, è il secondo del nuovo formato a 96 pagine della rivista, ricco di
fumetti rigorosamente in bianco e nero ed articoli, ma già preannuncia
future e nuove metamorfosi. In copertina ha scritto in bella vista
“>>> VERSO SUD”, manifesto programmatico – ma non troppo - di ciò che
troviamo all’interno: il meridione declinato nelle sue prospettive, intime,
sociali, umoristiche ed ironiche, femminili, surreali. Impossibile sarebbe esporre qui tutto il materiale - o meglioil combustibile - proposto, cerchiamo
solo di presentarlo nel suo insieme entrando in pochi casi specifici. Innanzitutto sia i racconti che i fumetti presenti sono delle
schegge di storie, frammenti veloci di poche pagine, che in alcuni casi si
consumano con piacere dopo la prima lettura, come quello dell’esordiente e
giovanissima Chiara Daniele, immediata cronaca disegnata di un ballo salentino in quel di "Terronia,
o Dire Zione" di Stefano Misesti.
Alcuni fumetti si distinguono per la sicurezza della messa in tavola e del
disegno, come "Non scappo… vado via", divertente ed ironica storia di
un amore omosessuale in stile simildisneydi Alessio Spataro, o"Cecilia"
di Paco Desiato, sincera avventura liceale con svolta
realisticamente drammatica.
Ciò che però più
colpisce e conquista sono le dodici pagine di Andrea
Bruno, autore catanese visto su molte riviste tra cui
Black
della Coconino per cui presto pubblicherà in proprio,
i cui disegni sono intensi e porosi, grandi campate bianche e brulichii di nero
che paiono avere strana consistenza. Il suo eccentrico talento
grafico e pittorico viene messo al servizio di "Nicola", storia
sull’alienante normalità di un operaio, raccontata con ritmi lenti e toni
blandi, ma dalle tinte iper-espressive, che
scarnificano le vicende come il personaggio, e annullano la specificità dei
luoghi che sopravvivono nelle tavole solo nelle loro forme e strutture.
Uno sferzante e
penetrante gioiello.Degne di nota la
bella "Verso sud" di Giampiero Giorgio, in cui efficaci e freschi disegni
accompagnano una sentita e lesta riflessione sul sud venata di
ironia, e la storia senza titolo di Rocco Lombardi, due pagine in cui
immagini e parole si uniscono per rincorrere pensieri e sensazioni. Fra i
racconti sicuramente "Andai a sud, sudai" restituisce al meglio
l’anima di questo numero di Kerosene, il suo autore Dario Morgante
è infatti uno dei fondatori di questa realtà
editoriale, in cui si è distinto insieme ad Antonio Pepe per "Ti amo
anch’io", interessante tentativo di portare il dogma di LarsvonTriernei fumetti. Altre due piccole gemme di
queste dense 96 pagine sono le foto del sud del mondo e le liriche - soprattutto
quelle di Andrea Rocchi - che le accompagnano.
In conclusione le
promesse del titolo sono mantenute e i vostri neuroni avranno di che divertirsi
grazie a queste piccole scosse, dosi di benzina sufficientiper far nascere un piccolo movimento, una
curiosità, una sensazione; il resto, si sa, sta a noi, d’altronde è “solo” una
rivista.