|
celine, nothomb e gli uomini-rana
- … C’è gente così sofisticata da leggere senza leggere. Come uomini-rana, attraversano i libri senza prendere una goccia d’acqua.
- Sì, ne ha parlato in un’intervista precedente.
- Sono i lettori-rana. Costituiscono la stragrande maggioranza dei lettori umani, e tuttavia ne ho scoperto l’esistenza molto tardi. Sono così ingenuo. Pensavo che tutti leggessero come me; io leggo come mangio: questo non significa solo che ne ho bisogno. Significa soprattutto che entra nelle mie componenti e che le modifica. Non si è gli stessi che si mangi sanguinaccio o caviale; allo stesso modo non si è gli stessi se si è appena letto Kant (Dio ne scampi) o Queneau. In realtà, quando dico ‘sì’, dovrei dire ‘io e qualche altro’, perché la maggior parte della gente emerge da Proust o da Simenon in uno stato identico, senza aver perduto una briciola di ciò che erano e senza aver acquisito una briciola in più. Hanno letto, ecco tutto: nel migliore dei casi, sanno ‘di che cosa parla’. Non pensi che esagero. Quante volte ho domandato a persone intelligenti: ‘Questo libro vi ha acambiato?’ E mi hanno guardato, gli occhi sgranati, con l’aria di dire: ‘Perché avrebbe dovuto cambiarmi?’
- Mi permetta di stupirmi, signor Tach: lei ha parlato da difensore dei libri ‘a messsaggio’, cosa che non le assomiglia.
- Lei non è particolarmente sveglio, eh? Crede dunque che siano i libri ‘a messaggio’ a poter cambiare un individuo? Invece sono quelli che lo cambiano di meno. No, i libri che segnano e che trasformano sono gli altri, i libri di desiderio, di piacere, i libri di genio e soprattutto i libri di bellezza. Guardi, prendiamo un grande libro di bellezza : Viaggio al termine della notte. Come non essere un altro dopo averlo letto? Ebbene, la maggioranza dei lettori superano quel tour de force senza difficoltà. Dopo ti dicono: ‘Ah sì, Celine, è formidabile’ e poi tornano ai fatti loro. E’ evidente, Celine è un caso estremo, ma potrei citarne altri. Non si è mai gli stessi dopo aver letto un libro, anche se è modesto un Léo Malet: ti cambia Léo Malet. Non si guardano più come prima le ragazze con l’impermeabile, quando si è letto Léo Malet. E’ molto importante! Modificare lo sguardo: è questa la nostra opera più grande.
- Non crede che, coscientemente o meno, tutti abbiano modificato lo sguardo, dopo aver finito un libro?
- Oh no! Solo la crema dei lettori ne è capace. Gli altri continuano a vedere le cose con la loro piattezza originaria. Non solo, stiamo parlando di lettori che è già una razza molto rara. La maggior parte della gente non legge. A questo proposito, c’è una citazione eccellente, di un intellettuale di cui ho dimenticato il nome: ‘In fondo, la gente non legge; o, se legge, non comprende; o, se comprende, dimentica’. Ecco mirabilmente riassunta la situazione, non trova?
(tratto da Amélie Nothomb Igiene dell’assassino Voland, Roma, 1997)
|