
Titolo:
venticinquefebbraio’04
Data: 25-Feb-2004 Argomento: Altro
“We’re better than anyone, ain’t we? Except for The Eagles. The Eagles are better than us” (Sid Vicious)
“Selling T-shirts saying I wore them! I’d resent it if that be true – I want my T-shirt back, thank you! I haven’t lived this life to end up in a fucking art gallery” (John Lydon in Mojo, febbraio 2004)
Febbraio di venticinque anni fa. Sid Vicious moriva fatto di eroina e accusato dell’omicidio della sua fidanzata, Nancy Spungen. Aveva 21 anni. Un po’ della sua vita – la parte strettamente legata alla storia dei Sex Pistols - è stata meravigliosamente raccontata da Julien Temple nel documentario The Filth And The Fury e nel libro Il sogno inglese di Jon Savage (Arcana, 2002). Entrambi necessari, lasciano però un vuoto su quello che è stata la vita di Vicious senza i Sex Pistols. A colmarlo esce in questi giorni negli States e in Inghilterra una biografia illustrata scritta da Alan Parker: Vicious: Too Fast To Live… (Creation Books, 2004). Anche se non bella e divertente come l’autobiografia di John Lydon, alias Johnny Rotten, in questi mesi in cerca di regista e produttore per una versione cinematografica, Rotten. No Irish, No Blacks, No Dogs (Plexus Books, 2003), è comunque da leggere per l’apprezzabile lavoro di ricerca fatto nel ricostruire gli ultimi giorni della vita di Vicious, alla ricerca di indizi che provino l’esistenza di un patto suicida tra lui e Nancy. Belle le foto e i ritagli di giornale pubblicati, insieme al certificato di morte, a fine libro, che fanno del libro un oggetto di culto per i perseveranti fan dei Sex Pistols.
Imperdibile il cd, sempre dal titolo Vicious, Too Fast To Live... e in uscita in questi giorni per la Emi, con all’interno i singoli My Way, C’mon Everybody e Something Else, l’inedita My Way Part 3, il live show del settembre 1978 al Max’s Kansas City, l’ultima intervista di Sid (datata aprile 1978) fatta negli uffici della Virgin di Portobello Road, a Londra, e l’annuncio ufficiale della morte di Sid dato dalla Bbc. 70 minuti in tutto, con allegate sedici pagine di libretto fotografico. Altrettanto imperdibile la mostra fotografica dedicata a Vicious e allestita alla Blink Gallery di Soho, a Londra. Esposte foto di Dennis Morris.
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